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OSTEOSIL CALCIUM

OSTEOSIL CALCIUM
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Disponibilità: attualmente non in vendita

Il nostro prezzo: € 11,99*

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Descrizione:integratore indicato:
- in medicina generale: nella prevenzione e nella terapia dell'osteoporosi
- in ortopedia: nella terapia dell'osteoartrosi e nel trattamento adiuvante delle fratture

- in odontoiatria: nelle condizioni cliniche legate al riassorbimento osseo alveolare, in implantologia, in parodontologia.
Per chiarire finalità ed obiettivi di Osteosil Calcium è necessario soffermarsi brevemente sulle peculiari caratteristiche della biodinamica del Silicio e sui ruoli che questo elemento ricopre nell'organismo dei vertebrati e dell'uomo. Nell'organismo umano il Silicio è presente per circa 8 g, distribuito tra timo, surrenali, pancreas, milza, polmoni, cuore, arterie, reni, ossa, tendini, unghie, capelli, peli e smalto dentario. Il fabbisogno giornaliero, ancora in discussione, pare sia compreso tra 20 e 30 mg. Il Silicio svolge ruoli biologici fondamentali: determina il processo di calcificazione dell'osso, è indispensabile per la sintesi delle cartilagini e del tessuto connettivo, determina l'elasticità dei vasi arteriosi, agisce da detossicante. In particolare sono essenziali alcune azioni:
- azione mineralizzante: favorisce l'assorbimento del Fosforo, localizzandosi nell'osteoblasto dove stimola la costruzione della matrice ossea favorendo il deposito di Calcio nei siti attivi di calcificazione. Il Silicio agisce sulla produzione dei glicosamminoglicani da parte degli osteoblasti, aumentandone così il contenuto nella matrice extracellulare. La demineralizzazione ossea è proporzionale alla caduta del tasso di Silicio, e la diminuzione del Calcio e del Fosforo compaiono in tempo successivo. La mineralizzazione dell'osso è direttamente proporzionale al contenuto in Silicio della dieta: il suo effetto sul processo di calcificazione non è dipendente dalla Vitamina D
-azione elasticizzante: l'azione del Silicio nel determinare il normale contenuto di glicosamminoglicani del collagene e quindi nella formazione della matrice del tessuto connettivo e delle cartilagini, ne definisce l'importanza nel mantenere elastici tendini, cartilagini e pareti arteriose. Esso è componente dell'elastina e di molti mucopolisaccaridi, contribuisce alla formazione di ponti e legami tra singole catene polisaccaridiche e complessi proteineglicosamminoglicani, costituenti la sostanza fondamentale extracellulare. Una sua diminuzione produce anomalie nella formazione delle cartilagini e perdita di elasticità (invecchiamento) del tessuto arterioso. In carenza di Silicio l'intima diventa più permeabile alle sostanze lipidiche presenti nel plasma, che si depositano facilmente dando origine alle placche ateromatose. Le situazioni di patologia umana che sempre più verosimilmente sembrano dipendere da dismetabolismi o carenze di Silicio sono, in effetti, tra le più importanti del nostro tempo, vale a dire:
- osteoartrosi:appare caratterizzata da alterazioni della cartilagine articolare, con perdita di proteoglicani. La condroprotezione con conservazione della potenzialità trofica e sintetica dei condrociti, costituisce attualmente la tendenza terapeutica che appare più valida, ed in questo processo il ruolo del Silicio non sembra sostituibile
- osteoporosi: caratterizzata dalla riduzione della massa e della densità dell'osso, precede o accompagna in alta percentuale l'artrosi senile costituendo l'altra faccia di un unico processo di decadimento scheletrico. Le conoscenze acquisite sul ruolo del Silicio nel metabolismo osseo portano a supporre un ruolo non secondario delle carenze di questo minerale (diete povere in fibre ecc...) nel favorire l'azione degli altri meccanismi causali
- arteriosclerosi: il processo arteriosclerotico trova il suo inizio nel deficit di Silicio della parete arteriosa. Ciò determina ridotta produzione endoteliale e diminuita esposizione intraluminale di glicosaminoglicani con conseguenti gravi turbe dell'emostasi e della permeabilità vasale. Questi mucopolisaccaridi possiedono un'azione antitrombotica specifica (attivazione di proteasi, inibizione della trombina) e consentono la difesa della parete dagli stimoli aterogeni. Le loro proprietà biologiche, in particolare il mantenimento dell'elasticità della membrana basale e l'inibizione della proliferazione delle cellule muscolari della media, riducono l'aggressività delle componenti plasmatiche verso la parete vasale e ostacolano la formazione della lesione ateromasica. A livello delle placche ateromatose, inoltre, impediscono l'instaurarsi di complicazioni trombotiche.

Uso:
- in ortopedia e nell'osteoporosi: 2 compresse al giorno per 45 giorni seguiti da 15 giorni di sospensione, per 3-4 cicli l'anno
- in odontoiatria (implantologia): 2 compresse al giorno per 4-6 mesi
- in odontoiatria (parodontologia): 2 compresse al giorno per 45 giorni seguiti da 15 giorni di sospensione, per 3-4 cicli l'anno.

Composizione: Estratto secco di Equisetum Arvense titolato in Silicio, in forma di Acido Ortosilicico, facilmente organicabile, Calcio: 135 mg per compressa (pari a 1/3 della dose giornaliera raccomandata dall'OMS).

Confezione: 60 compresse.




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